
Sessanta chilometri scolpiti tra mare e roccia, Patrimonio UNESCO dal 1997. La SS163 Amalfitana corre a strapiombo sul Tirreno da Vietri sul Mare fino alla punta della penisola, attraversando i borghi che hanno inventato il turismo italiano.
Da Sorrento la Costiera comincia dall'altra parte della montagna: è la gita classica di chi soggiorna qui, e si può fare in mille modi diversi.
Come arrivarci dal B&B
In auto: si valica a Sant'Agata sui Due Golfi e si scende a Positano in circa quaranta minuti, Amalfi in un'ora, Ravello in un'ora e venti. La strada è meravigliosa ma è stretta, piena di tornanti ciechi e di pullman che occupano entrambe le corsie. In alta stagione i tempi raddoppiano e i parcheggi sono pochi e cari.
In autobus SITA da Sorrento: la stessa strada senza lo stress di guidarla. È l'opzione che consigliamo più spesso a chi non ha fretta.
In barca da Marina Piccola, sette minuti a piedi dal B&B: collegamento stagionale, indicativamente da metà aprile a metà ottobre. È il modo migliore in assoluto — si vede la costa dal mare, come l'hanno vista i naviganti per secoli, e si salta del tutto il problema del traffico.
Con autista, in van o in barca privata: la soluzione senza pensieri se siete in quattro o più. Possiamo organizzarla noi: scrivete a chi vi ha accolto e ci occupiamo del resto.
Le tappe, da ovest a est
- Positano, il borgo verticale e più fotografato, a quaranta minuti da Sorrento.
- Praiano, più discreta e meno affollata, con la spiaggetta della Gavitella esposta a ovest — una delle poche della costiera dove si vede il tramonto sul mare.
- Il Fiordo di Furore, l'unica insenatura a fiordo del Mediterraneo, con il borgo di pescatori sotto il ponte della statale.
- Conca dei Marini e la Grotta dello Smeraldo, cavità carsica in cui la luce entra da sott'acqua e rende tutto verde.
- Amalfi, antica Repubblica Marinara, con il Duomo di Sant'Andrea e il suo Chiostro del Paradiso arabo-normanno. È il centro più vivo e servito della costiera.
- Atrani, a dieci minuti a piedi da Amalfi: il comune più piccolo d'Italia, raccolto attorno a una piazzetta sul mare, e quasi sempre ignorato dai pullman.
- Ravello, in alto su uno sperone di roccia. La "città della musica": i giardini di Villa Cimbrone con la Terrazza dell'Infinito, e Villa Rufolo, che ispirò Wagner per il giardino di Klingsor nel Parsifal.
Quando andare
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In luglio e agosto la statale è satura e le soste diventano una caccia al parcheggio.
Ravello ospita in estate un festival di musica classica con concerti all'aperto affacciati sul mare: se capitate nel periodo, vale la sera.
Il nostro consiglio
Non provate a fare tutto in un giorno. La tentazione è Positano-Amalfi-Ravello in giornata: si può, ma si passa il tempo in strada e si vede poco. Scegliete due tappe, non tre.
Se avete un giorno solo e volete il meglio del rapporto tra fatica e resa: barca fino ad Amalfi la mattina, bus o taxi su a Ravello nel primo pomeriggio, rientro la sera.
E se guidate: fate il pieno prima di partire, tenete gli specchietti chiusi nei tratti stretti e non abbiate fretta. Sulla Amalfitana il tempo non si recupera.
Positano vista dal mare