
Procida è la più piccola delle isole del Golfo, quattro chilometri quadrati, ed è stata Capitale Italiana della Cultura nel 2022. È anche l'unica delle tre che non vive di turismo: si pesca ancora, e in inverno resta abitata.
Marina Corricella, con le case dei pescatori dipinte in ocra, rosa e azzurro che salgono a gradoni sopra il porticciolo, è una delle immagini più belle del Mediterraneo — ed è vera, non ricostruita.
Come arrivarci dal B&B
Come per Ischia, il collegamento diretto da Sorrento è stagionale e non quotidiano: opera indicativamente da aprile a ottobre. Fuori stagione si passa da Napoli, con partenze frequenti da Beverello o Calata Porta di Massa.
Il porto di Sorrento, Marina Piccola, è a sette minuti a piedi dal B&B. Verificate gli orari del giorno: le corse dirette sono poche e perderne una significa riorganizzare la giornata.
Come si gira
A piedi, in buona parte. L'isola si attraversa in un'ora di cammino e i minibus coprono il resto. Le auto sono poche e le strade strettissime: portare la propria è una pessima idea.
Si sbarca a Marina Grande. Da lì, in venti minuti a piedi in salita, si arriva a Terra Murata; scendendo dall'altra parte, a Corricella.
Cosa vedere
- Marina Corricella, il borgo dei pescatori. Ci si arriva solo a piedi, per scale. Andateci nel tardo pomeriggio, quando il sole prende le facciate di taglio.
- Terra Murata, il punto più alto, con l'Abbazia di San Michele Arcangelo e l'ex carcere borbonico. La vista da lassù copre tutto il Golfo.
- Marina di Chiaiolella, il porto turistico dall'altra parte dell'isola, e da lì il ponte per Vivara, isolotto-riserva naturale ad accesso regolamentato.
- La spiaggia della Chiaia, raggiungibile da una scalinata di quasi duecento gradini. La discesa è facile; la risalita meno.
La cucina
È il motivo meno raccontato per andarci. I ristoranti di Corricella lavorano con il pescato locale e i listini non hanno il ricarico delle isole famose: si mangia bene e si spende come sulla terraferma.
Da provare i ricci di mare in stagione — Procida ne è storicamente la capitale del Golfo — e la pasta con i frutti di mare. Il limone di Procida, grande e con la buccia spessa e dolce, si mangia in insalata: sembra strano e invece funziona.
Quando andare
Da maggio a ottobre. Ma Procida è anche l'isola che regge meglio la mezza stagione: ad aprile e in ottobre è tiepida, vuota e perfettamente vivibile, e i collegamenti diretti da Sorrento sono spesso già attivi o ancora attivi.
Il nostro consiglio
È l'antidoto a Capri. Se avete già fatto una giornata sull'isola famosa e vi è sembrata troppo, dedicate mezza giornata a Procida: costa meno, è più piccola e non vi chiederà di fare la fila per niente.
Scarpe chiuse: l'isola è tutta scale e basolato.
Le case colorate di Procida