
Punta Campanella è l'estremità della penisola sorrentina, il punto in cui la terraferma si interrompe e comincia il canale che la separa da Capri. Dal 1997 è Area Marina Protetta, una delle più importanti del Mediterraneo per biodiversità e qualità dei fondali.
Non ci sono strade, bar né stabilimenti: si arriva a piedi o in barca, e questa è esattamente la ragione per andarci.
Il sentiero
Il percorso classico parte dal villaggio di Termini, frazione di Massa Lubrense, e scende verso la punta in circa un'ora, tra muretti a secco, uliveti, fichi d'India e ginestre. È un sentiero segnalato, non tecnico, ma è un vero sentiero: fondo pietroso e irregolare, tratti scoperti, nessuna fontana lungo il percorso.
Ricordate che all'andata si scende e al ritorno si sale. La salita richiede più tempo dell'andata e va affrontata con acqua sufficiente — mettete in conto due ore e mezza-tre per l'intero giro con le soste.
Alla fine del sentiero c'è la Torre di Minerva, costruita per volere di Roberto d'Angiò tra il 1334 e il 1335 e ricostruita nel 1556 dopo essere stata distrutta dai turchi. Faceva parte del sistema di torri di avvistamento che presidiava tutta la costa. Sotto, sugli scogli, affiorano i resti di strutture romane, e l'acqua è di un blu che non somiglia a quello delle spiagge attrezzate.
Come arrivarci dal B&B
In auto fino a Termini sono circa venticinque minuti dal B&B. Il parcheggio nel villaggio è limitato e in estate si riempie presto: arrivate la mattina o mettete in conto di lasciare l'auto lontano.
Esiste anche il collegamento in autobus per Termini via Massa Lubrense: più lento, ma toglie il problema del parcheggio.
La terza via è il mare: molte uscite in barca da Marina Piccola costeggiano la punta, ed è il modo per vedere la falesia dal basso, come la vedevano i naviganti.
Immersioni e snorkeling
Per chi va sott'acqua è uno dei tratti più belli della costa: praterie di posidonia, grotte sommerse, pareti che scendono ripide. Essendo area protetta, l'accesso è regolamentato per zone e alcune attività sono consentite solo con centri autorizzati. Le regole aggiornate sono sul sito dell'Area Marina Protetta.
Quando andare
Primavera e autunno. In estate il sentiero è in pieno sole per quasi tutto il tracciato e non c'è ombra dove ripararsi: se ci andate a luglio o agosto, partite all'alba o nel tardo pomeriggio.
Maggio e ottobre sono i mesi perfetti: macchia mediterranea in fiore o luce bassa e calda, temperature giuste, poca gente.
Il nostro consiglio
Scarpe da trekking o almeno da ginnastica con suola scolpita — non sandali. Acqua, cappello, crema solare: sul sentiero non trovate nulla.
Se volete fare il bagno alla fine, portate scarpette da scoglio: l'ingresso in acqua è su roccia, non c'è sabbia.
E non partite con il buio in arrivo. Il ritorno è in salita, il sentiero non è illuminato e al tramonto la luce se ne va in fretta dietro la montagna.
Costa di Punta Campanella