Sedil Dominova, Sorrento
Cosa vedere

Sedil Dominova

10 min a piedi
Largo Padre Reginaldo Giuliani 62, 80067 Sorrento NA

Il Sedil Dominova è una loggia aperta all'angolo di due strade del centro storico, con una cupola di maioliche gialle e verdi che si vede da lontano. Passandoci davanti sembra un chiosco decorato. In realtà è l'ultimo superstite di un'istituzione scomparsa.

Che cos'era un "sedile"

Nel Regno di Napoli i sedili erano le assemblee in cui la nobiltà cittadina si riuniva per amministrare la città: eleggevano rappresentanti, decidevano le tasse, trattavano con il potere centrale. Ogni quartiere aveva il suo.

Sorrento ne aveva due. Qui si riunivano, fin dal XIV secolo, i nobili della parte occidentale della città. I sedili furono aboliti all'inizio dell'Ottocento con le riforme napoleoniche, e le loro sedi sparirono quasi ovunque.

Il Sedil Dominova è l'unico esempio di sede di un antico sedile arrivato fino a noi in tutta la regione. Non è un monumento minore: è un unicum.

Cosa si vede

  • La cupola maiolicata del XVI secolo, in giallo e verde, opera della bottega dei Chiaiese, la famiglia di riggiolari napoletani che ha firmato mezzi pavimenti maiolicati della Campania.
  • Gli affreschi settecenteschi sulle pareti interne, usciti dalla bottega di Carlo Amalfi.
  • Gli archi aperti su due lati, che rendono la loggia visibile e attraversabile con lo sguardo dalla strada.

Dal 1871 l'edificio è sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso, una delle più antiche d'Italia ancora in attività. Questo significa che l'interno non è un museo e non ha orari di visita: si guarda dall'esterno, da sotto gli archi.

Come arrivarci dal B&B

Dieci minuti a piedi. Da Piazza Tasso si imbocca via San Cesareo, la strada stretta e pedonale delle botteghe, e si arriva all'incrocio con via Giuliani: il Sedile è lì, all'angolo.

È la strada più bella del centro storico per arrivarci, e vi porta a passare davanti alle botteghe di intarsio e di limoncello.

Quando andare

Di sera. Di giorno via San Cesareo è un fiume di persone e il Sedile si guarda male, con la folla che scorre sotto gli archi.

Dopo cena la strada si svuota, le lampade in ferro battuto si accendono e la cupola maiolicata prende una luce completamente diversa. È anche l'unico momento in cui si riesce a fotografarlo senza venti persone davanti.

Il nostro consiglio

Sono cinque minuti di sosta, non di più: mettetelo dentro la passeggiata serale nel centro storico, tra la cena e il gelato, non trattatelo come una tappa a sé.

E alzate lo sguardo. Il novanta per cento di chi ci passa davanti non nota la cupola, perché a Sorrento si cammina guardando le vetrine.

Sedil Dominova