
I Bagni della Regina Giovanna sono una piscina naturale scavata nel tufo, collegata al mare aperto da un arco nella roccia. L'acqua entra ed esce con l'onda, il fondale è basso e trasparente, e attorno non c'è niente: né bar, né ombrelloni, né bagnino.
È il posto per fare il bagno che i sorrentini usano davvero, ed è a Capo di Sorrento, sul promontorio a ovest della città.
Le rovine sotto i piedi
La cala si trova dentro l'area della Villa di Pollio Felice, residenza marittima romana del I secolo d.C. I resti — muri in opera reticolata, ambienti voltati, tratti di pavimentazione — affiorano tra la macchia lungo tutto il promontorio, e ci si cammina sopra senza recinzioni né biglietti.
Il nome viene dalla tradizione popolare che vuole la regina Giovanna d'Angiò fare il bagno qui. È leggenda, non storia, ma il nome è rimasto.
Come arrivarci dal B&B
Circa trenta minuti a piedi dal B&B lungo la strada per Capo di Sorrento, oppure una decina di minuti in auto o con il bus SITA in direzione Massa Lubrense, scendendo alla fermata Capo di Sorrento.
Dalla strada principale parte un sentiero sterrato di dieci-quindici minuti che attraversa gli uliveti e arriva alla punta. È in leggera discesa all'andata e in salita al ritorno, con fondo irregolare.
L'ultimo tratto, quello che scende alla piscina, è su roccia viva: non ci sono gradini regolari e in alcuni punti serve usare le mani. Non è pericoloso, ma non è per tutti.
Non è adatto a
Vale la pena dirlo chiaramente, perché è la delusione più frequente:
- Passeggini e carrozzine: impossibile, il sentiero e la roccia finale lo escludono.
- Bambini molto piccoli: l'ingresso in acqua è su scoglio e non c'è nessuna sorveglianza.
- Chi cerca servizi: non c'è ombra, non c'è acqua potabile, non ci sono bagni, non c'è noleggio.
Cosa portare
Scarpette da scoglio — non facoltative, la roccia è tagliente e scivolosa dove è bagnata. Acqua in quantità, cappello, crema solare. Un telo, perché non c'è sabbia su cui appoggiarsi. E portate via tutto quello che avete portato: qui non c'è raccolta rifiuti.
Quando andare
Presto la mattina, oppure dopo le cinque del pomeriggio. A mezzogiorno d'estate la cala è piena, l'ombra è zero e la roccia scotta.
Il periodo migliore è giugno e settembre: acqua già calda o ancora calda, e una frazione della gente di agosto. Con mare mosso, invece, evitate: l'onda entra dall'arco e la piscina diventa una lavatrice.
Il nostro consiglio
Abbinatelo al tramonto. Il promontorio guarda a ovest, e nell'ora prima che il sole scenda la luce sulla roccia gialla e sull'acqua è la ragione per cui questo posto finisce in tutte le fotografie.
Fermatevi a fare il bagno nel tardo pomeriggio e tornate a piedi con calma: sono trenta minuti che passano meglio con il fresco che a mezzogiorno.
Bagni della Regina Giovanna