Spiaggia della Tartaruga
Spiagge

Spiaggia della Tartaruga

15 min a piedi
Spiaggia della Tartaruga, Sant'Agnello (NA)

La Spiaggia della Tartaruga è una piccola cala sotto Sant'Agnello, il comune che confina con Sorrento a est. Si raggiunge scendendo una lunga scalinata che parte dalla strada panoramica, e proprio per questo resta molto meno frequentata delle spiagge servite dal centro.

Com'è

Rocce, ciottoli e qualche striscia di ghiaia. Come quasi tutta questa costa, non è una spiaggia di sabbia: la penisola sorrentina è tufo e calcare che finiscono a picco nel mare, e le distese sabbiose semplicemente non esistono da queste parti.

L'acqua è pulita e profonda vicino a riva. La cala è incassata tra pareti di roccia, il che significa poco vento e mare quasi sempre tranquillo.

Il vantaggio vero è la vista frontale sul Vesuvio: si guarda dritti verso il vulcano dall'altra parte del Golfo, e al mattino, con la luce che arriva da est, è uno dei punti più fotogenici della costa.

La scalinata

È la cosa da sapere prima di venire. La discesa dalla strada alla spiaggia è lunga e ripida, tutta a gradini.

Scendere è facile e richiede pochi minuti. Risalire è un'altra faccenda: dopo una giornata al sole, con borse e ombrellone, la salita si sente parecchio. Non c'è ascensore, non c'è strada carrabile fino in basso, e non c'è modo di evitarla.

Se avete problemi di ginocchia o di fiato, o se viaggiate con bambini molto piccoli, questa non è la spiaggia giusta: sceglietene una con accesso più comodo, come Marina di Puolo.

Come arrivarci dal B&B

Circa quindici minuti a piedi fino all'imbocco della scalinata, attraversando verso Sant'Agnello, poi la discesa.

È una delle poche spiagge raggiungibili dal B&B senza prendere nessun mezzo, ed è il suo pregio principale: niente auto, niente parcheggio, niente orari del bus.

Cosa portare

Scarpette da scoglio, un telo spesso o una stuoia — i ciottoli sono scomodi sul telo sottile — acqua e qualcosa da mangiare. Portate poco peso, perché tutto quello che scende deve poi risalire.

L'ombra è scarsa: nelle ore centrali serve un ombrellone o si sta al sole.

Quando andare

La mattina è il momento migliore, sia per la luce sul Vesuvio sia perché il caldo della risalita a metà giornata è la parte peggiore della giornata.

Da giugno a settembre per il bagno. Nelle mezze stagioni la cala resta un bel posto dove stare, anche solo per un'ora al sole senza fare il bagno.

Il nostro consiglio

È la spiaggia dei giorni in cui non volete organizzare niente: si esce dal B&B, si cammina un quarto d'ora, si scende, si fa il bagno.

Andateci presto, state le ore centrali, e risalite prima che il sole picchi sulla scalinata. Oppure il contrario: scendete alle cinque, restate fino al tramonto, e risalite con il fresco.